POPOFF

06
Apr

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1967: “Popoff”
«Ehi, Popoff, così proprio non si fa! Non cammina in questo modo un cosacco dello Zar!». L’idea che il successo arrida all’individuo diverso, l’innovatore, quello che non rispetta regole e protocolli (non per egoismo, ma perché proprio non se lo può permettere) è la morale andersoniana di tante fiabe Disney, e più recentemente Pixar. In “Popoff” però, sotto le immagini cartonate s’intravede l’orrore della ritirata di Russia (che altro poteva venire in mente ai nonni che al pomeriggio si sintonizzavano sul programma del mago Zurlì?), il che getta sul messaggio una luce sinistra: nella disfatta non sopravvive chi segue le regole, ma chi le sa aggirare.

 

2017:“Popoff diventa Resiliente?”

La resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi al cambiamento:

  • In ingegneria, la resilienza è la capacità di un materiale di assorbire energia di deformazione elastica
  • In informatica, la resilienza è la capacità di un sistema di adattarsi alle condizioni d’uso e di resistere all’usura in modo da garantire la disponibilità dei servizi erogati
  • In ecologia e biologia, la resilienza è la capacità di una materia vivente di autoripararsi dopo un danno, o quella di una comunità o di un sistema ecologico di ritornare al suo stato iniziale, dopo essere stata sottoposta a una perturbazione che ha modificato quello stato
  • In psicologia, la resilienza è la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici.
  • Nell’arte la resilienza è la capacità dell’opera di conservare attraverso l’estetica la sua particolarità, nonostante la crescente soggettivazione.
  • Nel risk management, la resilienza è la capacità intrinseca di un sistema di modificare il proprio funzionamento prima, durante e in seguito ad un cambiamento o ad una perturbazione, in modo da poter continuare le operazioni necessarie sia in condizioni previste che in condizioni impreviste.fonte Wikipedia

 

CONCLUSIONE

Lungi da me l’idea di fare la morale a qualcuno, ma colui che sa raggirare le regole non è un “innovatore” perché la sua natura assomiglia più a quella del “ladro idiota” che fa del bene a se stesso, spesso solo in maniera temporanea ed a volte insignificante, ma in compenso arreca grande danno alla comunità. Il mondo moderno è affollato di Popoff, nel senso di 50 anni fa, ma anche peggio.

Il Resiliente invece è colui che, per necessità o per virtù, sa ben adattarsi alle situazioni e reagire nella maniera più adeguata alla mutevolezza degli eventi. Costui è il vero innovatore che, nel tentativo di adattarsi ad un mutato scenario che lo vedeva perdente, per natura o per turbolenze intervenute, cerca innanzitutto di far del bene a se stesso, com’è giusto che sia, ma a volte rischia anche di avere una ricaduta benefica sulla comunità che fruisce della sua azione.

Il mito del cosacco Popoff resisterà nei secoli, ma sarà sempre più in conflitto con il popolo dei Resilienti.

 




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