IL “SALVAMILLERIGHE”

23
Apr

continuazione dell’articolo TEST USURA ALBERO “MILLERIGHE”

 

LA CONSAPEVOLEZZA

Nell’articolo TEST USURA ALBERO “MILLERIGHE”, abbiamo provato a dare, a quanti non ne fossero al corrente, le basi della conoscenza per comprendere di avere un “tallone d’Achille” sulla propria moto. Nella fattispecie leggasi HONDA XRV Africa Twin, HONDA XLV Transalp, ma anche altre e di altre case costruttrici.

Ovviamente non tutte le moto citate affliggono i loro proprietari con tale anomalia, perché di tale si tratta, ma è bene, prima dell’acquisto di una moto, essere consapevoli delle insidie che essa può nascondere. E quando queste non avessero nulla da nascondere, non è perché ne siano immuni, ma semplicemente non hanno subito, almeno non ancora, le ingiurie del tempo e/o dei “maltrattamenti” di certi proprietari.

In questo articolo vi forniremo i suggerimenti utili per ritardare il più a lungo possibile il presentarsi del problema e la nostra soluzione attuale,oltre ad una visione di quelle future.

 

IL COMPORTAMENTO PROATTIVO

Consideriamo FONDAMENTALE la PREVENZIONE, anche perché la cura, da quello che si evince dalle immagini seguenti, può essere proibitiva, per la vostra moto e le vostre tasche.

Alcuni esempi di alberi usurati, parzialmente o totalmente. Ed anche alcuni rimedi che consideriamo da ultima spiaggia prima di buttare via tutto.

Prevenzione per noi significa pochi semplici comportamenti che possono apparire trascurabili ma che, col protrarsi degli anni, si rivelano di fondamentale importanza.

Effettuare la manutenzione ordinaria nei tempi e nei modi previsti.

In particolar modo:
A – pulire spesso la catena e l’interno del carter dov’è posizionato l’albero. Meno residui si accumulano fra i denti del pignne e dell’albero, meglio è! Un consiglio per la lubrificazione della catena: lavatela spesso con petrolio bianco, asciugatela e lubrificate con olio da ingranaggi ad alta densità (250 SAE), magari la sera quando la riponete, in modo da far scorrere via eventuali eccessi durante la notte. Con questo criterio spenderete poco, avrete un ambiente sempre pulito, facile da pulire e sarà molto più semplice mantenere tutto in ordine. Il vostro “trittico” vi ringrazierà, ed anche i vostri pantaloni.
B – tirare la catena esclusivamente come previsto dal produttore, non di più, non di meno.
C – quando si ritiene di dover sostituire il pignone, in funzione dell’uso della moto, cambiare sempre anche catena, corona e, strano a dirsi, la piastrina di bloccaggio. Si, proprio lei, quella insulso ed insignificante cerchietto di metallo, quasi inutile se non servisse per non far scappare via il pignone in velocità, che quando si consuma inizia a far muovere anche il pignone che inizia ad erodere il trattamento superficiale dell’albero. E quando l’erosione inizia, il passo all’usura dell’acciaio sottostante è molto breve.

 

Guardate invece come sono un albero ed un pignone nuovi, raffrontateli coi vostri componenti e prendete nota delle differenze…

Se il vostro albero assomiglia più ad uno di quelli mostrati sopra e non a questo, vuol dire che state correndo dei seri rischi di dover mettere mano al portafogli in modo gravoso per evitare di dover buttare via la vostra moto.
In molti pensano che basti cambiare il motore… ma chi vi assicura che il motore che state comprando a 300 euro abbia realmente i 20.000 km sbandierati anche se ha più di 20 anni? Ammesso che non siate dei Gastone (il cugino superfortunello di Paperino – Walt Disney) e che non siate abituati a ricevere regali preziosi tutti i giorni, vuol dire che qualcuno vi sta regalando una bella fregatura che è peggio dell’albero che dovete cambiare!

 

LA NOSTRA SOLUZIONE: RED CAP®

Predicando la prevenzione, come fatto sopra, ci siamo preoccupati di realizzare un sistema che servisse per prevenire l’usura dell’albero, prima di arrivare ad un punto di non ritorno. Può andar bene anche per un albero che ha iniziato ad aver bisogno di cure, ma di sicuro non va bene per certe condizioni viste nelle foto sopra. 
Meglio spendere pochi soldini prima di doverne spendere tanti insieme a tanti sogni infranti.

Il nostro RED CAP®, brevetto n°202016000132029 registrato da KKBIKE International srls, è un sistema che consente di estendere la presa sull’albero del pignone, includendo anche la calettatura posteriore e quella anteriore al pignone che rimangono quasi sempre integre. Le piastre collocate come illustrato nelle figure seguenti e nel video in basso, diventano un blocco solidale col pignone che rimane ancorato e centrato nella sua posizione nativa, senza oscillazioni né giochi non richiesti, come spiegato nell’articolo sui TEST.

Grazie a questo allineamento perfetto fra pignone e corona, anche la catena gira più fluida e silenziosa. Non abbiamo la certezza, ma siamo abbastanza propensi a pensare che un sistema che funziona meglio possa durare anche più a lungo, consentendovi di ammortizzare il vostro “investimento” in un periodo più lungo. RED CAP® infatti, non si cambia tutte le volte che si cambia il pignone, ma può essere usato più e più volte, prima di arrivare anch’esso ad un grado di usura da renderne conveniente la sostituzione.

 

VIDEO DEL MONTAGGIO DI RED CAP®

 

ADOTTA IL NOSTRO CONSIGLIO
che molti meccanici condividono!

e se il tuo tecnico di fiducia non ci conosce, fagli vedere il nostro video e leggere il nostro articolo. Grazie.

 

Anche  ha dedicato un articolo al nostro prodotto che abbiamo venduto in tutto il mondo!

MOTOCICLISMO FUORI STRADA MAGGIO 2016

E’ stato anche valutato e reputato idoneo alla vendita in Europa da  dove potrai comprarlo usufruendo di tutte le garanzie ed i servizi che offre.

 




  • Share:
English EN Français FR Deutsch DE Italiano IT Português PT Español ES